Nonostante tutti gli sforzi che un giornalista può fare, è difficile non parlare di quanto accade nell’Ugl che, per quanto attiene i consensi, qualche problema lo ha da almeno 4 anni. Ma oggi, anzi ieri, sembrava averli risolti tutti con la candidatura e la scontata elezione del suo vice segretario generale nonchè plenipotenziario del segretario Paolo Capone, Claudio Durigon, tra le fila della Lega di Salvini.

Nel frattempo abbiamo assistito alla “beatificazione politica” di Durigon, eletto deputato, e forse anche alla sua “canonizzazione”, sempre politica, se è vero che, come risulta da alcuni organi di stampa, lo stesso Durigon sia in lizza per la carica di sottosegretario di stato al ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico.

La notizia dovrebbe essere accolta con soddisfazione per il mondo del lavoro se non fosse per il fatto l’ultima delle crisi cui deve far fronte il sindacato di via delle Botteghe Oscure non riguardasse la scandalosa situazione dei dipendenti dell’ENAS, l’ex patronato dell’Ugl.

Infatti, senza rifare la storia di quel patronato e della sua fusione – non si sa se ancora autorizzata dal Ministero vigilante, con l’Acai ma che ha gettato nella disperazione centinaia di lavoratori dipendenti ed ex dipendenti dell’Enas – è bene ricordare che tale trattativa con Acai è stata condotta proprio dall’ex segretario generale Claudio Durigon.

Firmato l’accordo con tanto di foto ricordo il buon Durigon se n’è andato, almeno formalmente, dalla segreteria generale rimanendo però (come fece Renata Polverini) negli organi decisionali del sindacato per aderire alla Lega di Salvini con l’incarico di responsabile nazionale del dipartimento lavoro del partito leghista.

Oggi che si è scatenata la corsa alle poltrone di sottosegretario  dei ministeri sembrerebbe, dai rumors, che Claudio Durigon possa andare ad occupare una di quelle poltrone e proprio nel ministero dove si sta verificando se la “fusione” tra Enas e Acai possa essere autorizzata, vista la situazione economica in cui versa l’Enas che ha un conto aperto con i suoi dipendenti ed ex dipendenti, che deve a questi ultimi svariati mesi di retribuzioni arretrate che sta versando ratealmente (fino a che avrà le risorse), che si è trattenuto il contributo del TFR che regolarmente prelevava mensilmente ai dipendenti, anche se pare che ci sia un impegno a restituire al fondo quanto dovuto entro il prossimo dicembre.

Insomma una situazione molto delicata che forse, per il rispetto che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto di portare per il conflitto d’interesse, non dovrebbe vedere in quel ministero proprio l’autore di quell’accordo, Claudio Durigon. Ovviamente nulla di personale nei confronti del deputato Durigon che è anche persona cordiale e simpatica ma dovrebbe essere lo stesso a chiedere di non essere messo in quel posto per evitare “cattivi pensieri”.

Quella dell’Enas è una situazione che o è risolta o viene insabbiata nelle farraginose pieghe burocratiche del ministero di Via Veneto. I dipendenti dell’Enas e anche noi vorremmo invece che si arrivasse ad una conclusione con la surroga da parte del Ministero che, prima di erogare contributi che l’Enas deve ancora percepire, paghi, con quelle somme, gli arretrati ai suoi dipendenti e il dovuto agli ex dipendenti.

Sappiamo che c’è una forte resistenza all’interno delle forze di maggioranza sulla nomina a sottosegretario di Durigon ma sappiamo anche che se prima della campagna elettorale il segretario generale dell’Ugl Capone era schieratissimo sulle posizioni di Matteo Salvini, oggi lo stesso Capone, forse per “mettere paura” alla Lega ed in ossequio alla vecchia politica dei due forni, ha recentemente partecipato ad un convegno con Renato Brunetta il quale ha chiaramente detto che Salvini “ha tradito” e quindi ci chiediamo come Capone possa conciliare la sua posizione con quella del suo ex vice segretario generale, che milita tra le fila del “traditore” (sempre secondo Brunetta) Matteo Salvini.

A meno che Durigon non voglia dichiarare che la sua ascesa al sottosegretariato del Ministero del lavoro sia anche funzionale a quanto abbiamo sopra citato ovvero il blocco dei contributi che ancora l’Enas deve avere dallo Stato e che serviranno per pagare prima il dovuto ai lavoratori dell’Enas. Dubitiamo che ciò avvenga ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Se così non fosse….ma si che sarà così, in fondo parliamo di sindacalisti. Vero? O no?

 

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Massimo Visconti
Si occupa da sempre di sindacato dove, fino al 2000, ha ricoperto cariche confederali. In tale veste è stato accreditato, in qualità di esperto in relazioni sindacali, presso la Comunità Europea, ha fatto parte di vari Consigli di Amministrazione di società pubbliche ed è stato Presidente del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Ha ricoperto l’incarico di consulente del Presidente della Regione Lazio per i problemi del lavoro e della formazione. È stato fondatore e direttore della rivista “Profili Sindacali”, ha scritto articoli su vari quotidiani come Il Secolo d’Italia, Il Giornale d’Italia e ha collaborato con L’Ultima Ribattuta.

11 Commenti

  1. Non sindacalisti ma pseudo sindacalisti. Ripeto e confermo quanto già commentato su Fb proprio relativamente ai rumors circolati sul nuovo incarico al tale Durigon. L’altro, il Capone di turno, ora col suo ammiccamento all’impresentabile puffo del partito-azienda che ha avallato tutti i 4 governi antisociali golpisti a partire dal 2011, non fa che confermare la qualità della dirittura morale e l’affidabilità di tali figuri.
    Sono i famosi riciclati rotti a tutte le esperienze, politiche e pseudo sindacali.
    Anche nella Lega ci sono parecchi soldati di ventura, c.d. mercenari, col cervello in pappa e pronti a mutare bandiera alla prima occasione favorevole. Il caso di Torino del leghista Fabrizio Ricca che si è preoccupato dell’accoglienza dovuta agli appartenenti alla setta Bilderberg (https://www.youtube.com/watch?v=NUSoZMms6Ao&feature=share) nella prossima riunione che si terrà in quella città dal 7 fino al 10 giugno, la dice lunga sulla zavorra politicante che si trova in tutti i partiti.
    Ah, dimenticavo, che cos’è l’ugl?

  2. Purtroppo noi conosciamo bene questi rubagalline che hanno sempre guardato i propri interessi intascando i soldi delle deleghe che molti di noi hanno sacrificato dagli stipendi di fame dell’Enas per una pseudo tutela che non è mai esistita tanto più in questa vicenda ancora non conclusa riguardante la fusione Acai Enas. Se questo è il governo del cambiamento mi auguro che si aprano gli occhi e si abbia una volta tanto il coraggio di scaricare queste persone che cavalcano l’onda del potere e che spesso lo esercitano danneggiando famiglie di lavoratori onesti come è accaduto a noi dell’Enas. A proposito siamo a giugno e per la cronaca non abbiamo idea dei nostri arretrati Grazie sig. Visconti per l’attenzione ed è vero che la speranza è l’ultima a morire… ma con le loro promesse non si mangia.

  3. Visconti, lei da qualche anno scrive e dice di tutto su Ugl e Durigon, intanto mentre lei scrive altri prendono il potere. Onore a Durigon e Capone.

    • Gentile Signora Renata (chissà se è la Renata che pensiamo in molti che sia) le preciso che io da qualche anno, come dice lei, non scrivo e dico di tutto su Ugl e Durigon (persona che conosco e con la quale ho anche un buon rapporto personale) ma registro i fatti che accadono all’interno di quel sindacato portandoli a conoscenza dei tantissimi lettori che seguono le vicende che se non fossero raccontate da questa squadra di cronisti rimarrebbero ignorate da tutti. Premesso questo non mi ingolosisce ne mi spaventa il fatto che “altri prendono il potere”, io avrei preferito che lei parlasse di responsabilità di governo ma evidentemente è abituata a parlare solo in termini di “potere”. Comunque questo “potere” se viene messo al servizio del popolo ben venga ma, mi consenta di affermarlo, fino ad oggi coloro che dall’interno dell’Ugl hanno acquisito quel “potere” lo hanno fatto non per favorire gli associati ma solo per accrescere il proprio ego. Non m’interessa quel tipo di potere e se lei vuole renderle onore a Durigon e all’Ugl è padronissima di farlo ma pensi anche a rendere onore a quei pochi lavoratori che, in buona fede, ancora versano i contributi sindacali per far acquisire “potere” non si sa a chi oppure renda onore anche ai lavoratori dell’Enas gettati in una situazione dalla quale non so se riusciranno ad uscire. Se Durigon farà il miracolo di salvarli saremo e sarò il primo a rendergli quell’onore che al momento non mi sento di regalare a nessuno. Comunque sappia che questo era il mio ultimo articolo che riguarda l’Ugl ma questa testata non smetterà di seguire le vicende Ugl tramite altri colleghi. Io ho fatto una scelta coerente dovendo occuparmi di un altro sindacato e ritenendo corretto non mettermi a “fare le pulci” all’ Ugl, come ha scritto oggi il mio collega Mario Basso. Lei comunque continui a leggerci che è l’unica cosa che ci interessa e ci gratifica anche quando fa dei commenti a dir poco strani.

  4. La risposta del sig. Visconti alla “sig. ra Renata” è l’ennesimo esempio della signorilità e della educazione anche se ci sarebbe stato da rispondere in un modo diverso.. Le affermazioni della signora condensano infatti in poche righe i principi cardine della alta dirigenza della Ugl che ha poi governato l’enas negli ultimi anni portandolo al tracollo. Potere, potere, potere e basta. Qualcuno ha detto il potere logora chi non c’è l’ha e per questa gente è stato e sarà sempre così ma sulle spalle della gente è dei propri lavoratori è inaccettabile. Confidiamo nel detto dalle stelle alle stalle cosa che meriterebbero loro che si sono arricchiti anche grazie a questo Enas che ora è diventato solo un peso. Grazie sig. Visconti esempio di lealtà e coerenza. Onore a lei.

  5. Se la sig. ra Renata è la ex sindacalista che gira con scarpe e borse di Gucci foulard di Hermes ecc. il suo potere avrebbe dovuto metterlo al servizio della gente e non come ha sempre fatto al servizio di se stessa. Incommentabile.

  6. Io mi chiedo, ovviamente se si tratta della nota Renata. perché sta ancora in giro. Confidiamo che il governo del cambiamento, del quale dovrebbe far parte anche lei ma non so in che ruolo, non approfondisce la sua situazione visto che risulterebbe ancora indagata.. Comunque onore al sig. Visconti

  7. Il problema vero è quello che sta succedendo a dipendenti ed ex dipendenti: trasferimenti ad 800 km di distanza e/o licenziamenti e/o mancato pagamento degli stipendi …… saprà (o vorrà?) il nuovo sottosegretario risolvere questi problemi ……????

  8. Io sono indignata e schifata ai dipendenti licenziati per colpa sua devono dare tutto subito perché io con un sindacato indegno di essere chiamato tale non ne voglio sapere spero che nel 2019 questa avventura sia finita perché le persone che ancora ci lavoro sono indegne come loro e meritano di stare in mezzo allo schifo e alla falsità come sono loro spero che il governo se ne accorge dello schifo che si e5messo accanto ex dipendente schifato

  9. Dobbiamo essere grati alla sig. ra Renata chiunque essa sia perché con il suo commento non ha fatto altro che far incaz..ancora di più i dipendenti ex Enas umiliati da questa gentaccia di pseudo salvatori. Dicono che la fusione ha permesso di salvare i lavoratori dell’Enas.. Ma cosa dicono e dove vivono!!! Ancora dobbiamo avere gli arretrati del 2017e parlano di rateizzarli in 24 mesi, non abbiamo ancora certezza del posto di lavoro e di come operare senza una indicazione di quale sia il nostro vero datore di lavoro. Confido che una mobilitazione al ministero sia fondamentale. Basta piedi in testa… Grazie sig. ra Renata è che il potere sia con lei.

  10. EX dipendente ENAS molto disturbata
    Ringrazio il Sig. Visconti per l’aiuto morale prestato alla nostra situazione ed ora andiamo avanti con il nuovo giornalista Mario Basso.
    Per quanto riguarda la sig.ra Renata che rende onore a chi nell’arco del tempo ha distrutto l’ENAS e trascura da brava ex sindacalista chi negli anni le ha permesso di comprarsi capi firmati e le ha dato il potere di andare a fare compere con l’auto blu….la memoria sembra essere molto corta. Adesso che si sono buttati tutti in politica pensano di essere tornati verginelli ma il passato non si cancella…prima o poi esce sempre anche per i più dritti che si onorano a vicenda. Vedremo adesso il sig.Durigon (firmatario della fusione) che dovrebbe essere imparziale come si comporterà in merito alla vicenda Acai-Enas.

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