Un nuovo software – nato dalla partnership tra Bureau Veritas e OSMOS (del gruppo Eren) – è in grado di prevedere il punto di stress e i pesi sopportabili dai grandi viadotti autostradali. Uno strumento fondamentale per scongiurare tragedie.

«Il tema della sicurezza delle infrastrutture di trasporto – afferma Ettore Pollicardo, Presidente di Bureau Veritas Italia – rappresenta una priorità assoluta, e anche in conseguenza dei recenti drammatici accadimenti, sta giustamente polarizzando l’attenzione delle istituzioni, oltre che dell’opinione pubblica, alla ricerca di maggiori garanzie».

Da un lato dunque c’è OSMOS, gruppo che opera nel campo della raccolta dei dati, delle macchine di apprendimento e dell’intelligenza artificiale, e progettista dei software più innovativi e già operativi in una ventina di Paesi; dall’altro, Bureau Veritas con la sua esperienza in tutti i paesi del mondo nelle attività ispettive, dalla costruzione al mantenimento fino alla dismissione di opere come ponti e viadotti, gallerie, dighe strade e autostrade.

Grazie a questa partnership si avrà dunque uno strumento in più nel supportare le esigenze dei grandi gestori infrastrutturali in Italia, con un sistema già ampiamente collaudato e apprezzato dal Giappone al Brasile passando per India e Europa. OSMOS ha sviluppato una nuova generazione di sensori a fibre ottiche, unitamente ad un innovativo algoritmo di analisi dei dati che permette in tempo reale di usufruire di una serie indispensabile di informazioni relative allo stato di salute dell’opera monitorata.

 

 

 

 

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