Secondo l’informatissimo sito Dagospia, al Nazareno ci stanno facendo un pensierino. Per mettere d’accordo favorevoli (per spianare Renzi e i renziani) e contrari (i governisti ad oltranza) alle elezioni anticipate, c’è una sola strada percorribile: mettere Nicola Zingaretti al Viminale al posto di Luciana Lamorgese.

Ma certo, come no? Già è segretario del Pd e Presidente della Regione Lazio, facciamolo diventare uno e trino, aggiungendo al cumulo degli incarichi anche quello di Ministro dell’Interno. Tanto il fratello di Montalbano può godere di un cordone sanitario giudiziario-mediatico tale da metterlo al riparo dalle “mascariate”. Mica è un qualsiasi Attilio Fontana della Lombardia, cui anche oggi il sempre piu filo-Pd Corsera dedica il taglio di prima pagina, dopo un’ossessiva campagna del Fatto. Abbiamo visto il trattamento in punta di piedi quando Zingaretti fu indagato per un filone di Mafia Capitale.

Stesso trattamento ossequioso dei media per i guai giudiziari del suo uomo-ombra, Maurizio Venafro e la vicenda del palazzo del costruttore Luca Parnasi che doveva diventare la sede della Provincia di Roma. Per non parlare del sorvolamento continuo sullo scandalo dei 13 milioni di euro buttati dalla Regione Lazio per le mascherine anti-Covid, su cui si stanno battendo solo gli esponenti di Fratelli d’Italia.

Serve altro? Niente da fare: Zingaretti è un intoccabile è ormai non è più un mistero del perché proprio il Corsera gli tiri la volata. È vero o non è vero che quasi tutto lo stato maggiore proviene dai funzionari di partito che un tempo lavoravano all’Unita’?

La superiorità morale degli ex-comunisti serve anche a questo, secondo i principi leninisti: abbattere il nemico politico di turno (Craxi, Berlusconi, Formigoni, Maroni, Fontana, Salvini etc etc) e proteggere i loro avversari, meglio se anche compagni di fede. Ma soprattutto: allontanare il più possibile il pericolo del voto.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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