Come riportato da www.india.com  www.business-standard.com  e www.daijiworld.com l’accanimento delle autorità indiane contro il britannico Christian James Michel – presunto intermediario in un caso di supposte tangenti all’Agusta Westland, già assolto in Italia e in Svizzera – si sta dimostrando sempre più pretestuoso.

Nel gennaio di quest’anno era stata presentata una richiesta di estradizione alle autorità degli Emirati Arabi Uniti, a fronte dell’imputazione per corruzione, mai provata. Richiesta respinta.Nonostante gli sforzi, le autorità indiane non sono mai riuscite a produrre alcuna prova contro di lui davanti al tribunale degli Emirati Arabi Uniti.

L’avvocatessa Rosemary Patrizi Dos Anjos, legale dell’uomo – che al momento si trova nella penisola araba – ha ribadito che non vi sono “prove contro Michel in Italia, Svizzera o India“. Tant’è che l’uomo è stato assolto dalle accuse.

A questo punto sembra più che evidente che non vi sia nulla contro Michel e questa ostinazione contro di lui sembra davvero fuori luogo. Il Primo ministro dell’India, Narendra Modi, non ci sta facendo insomma una bella figura. Se ha delle prove, insomma, le tiri fuori. Altrimenti farebbe meglio a tacere. 

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