Domani, al Nazareno, si discuterà molto di sottosegretari ma anche di quelle posizioni di sottogoverno che a volte contano ancora di più. E se Zingaretti non si farà sentire in tema di “discontinuità”, la prima trappola è già pronta per il neo-ministro della Difesa, il mite Guerini.

Che potrebbe lasciarsi convincere, non avendo uno staff personale di collaboratori fidati, a scegliere come capo della segreteria politica l’ineffabile AD di Difeservizi, Fausto Recchia;  un pinottiano di stretta osservanza, che in barba ai conflitti d’interesse (controllore e controllato) già fatti passare sotto silenzio a suo tempo, tornerebbe ad occupare contemporaneamente due posti-chiave di via XX Settembre.

Una scelta che farebbe felice anche Graziano Badoglio, qualche inamovibile consigliere del Quirinale come Mosca Moschini e -tanto per chiudere il triangolo- il loro fraterno amico del St. Regis…Proprio vero: a volte, ritornano.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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