Anche per il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, si avvicina il redde rationem. Ma il “generalissimo”, che malgrado un paio di “trombature” a livello europeo in autunno dovrà concludere la carriera in uno dei tanti “cimiteri degli elefanti” della NATO, è deciso a vendere cara la pelle. E soprattutto a piazzare i suoi “fedelissimi” nei posti-chiave per continuare a controllare a distanza la macchina della Difesa.

Per farlo, ha scelto di ricorrere alla stessa tecnica usata con Roberta Pinotti: mostrarsi servizievole con la nuova ministra Elisabetta Trenta e rendersi “indispensabile”. Puntando tutto sulla sprovvedutezza della nuova inquilina di via XX settembre.

Così, quando un “uccellino” della comunicazione ha fatto trapelare al solito giornalista amico i vecchi legami della signora M5Stellette con una società che reclutava “contractors“, si è subito precipitato a mettersi a disposizione per rintuzzare la polemica, manifestando tutta la sua indignazione.

Prima mossa: consigliare alla neo-ministra il trasferimento del tenente colonnello-marito (non capitano) ad altro incarico più defilato nell’ambito ministeriale. Un piccolo successo d’immagine che però non ha bloccato la polemica, curiosamente rilanciata addirittura dall’ex-premier Matteo Renzi al Senato, in occasione del dibattito sulla fiducia.

Non le è sembrato un po’ strano tutto questo livore da parte del Pd, cioè del partito che ha segnato le fortune del tandem Pinotti-Graziano, ministra Trenta? Ci rifletta su, soprattutto quando il servizievole “generalissimo” tornerà da lei con la lista delle proposte di nomina.

Perché se è vero che il sostituto di Graziano non potrà che essere il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Vecciarelli, l’unico con l’età giusta per coprire l’arco d’impegno previsto, senza bisogno di far ricorso alle proroghe tanto amate dall’attuale capo di SMD, è anche vero che il discorso non si ferma lì.

Non è infatti un mistero per nessuno, in via XX Settembre, che Graziano punti a piazzare nei posti-chiave almeno tre suoi fidati scudieri: il generale Falsaperna al posto del collega Magrassi, alla Direzione Armamenti; il generale Serino come sottocapo di Stato Maggiore e “dulcis in fundo” il generale Mora, che Graziano voleva fortemente come capo di SM dell’Esercito e che dovette alla fine sacrificare a vantaggio di Farina, anche grazie alla campagna di stampa di “Sassate”.

Ecco, ministra Trenta, il “piattino” che le stanno preparando, contando sulla scarsa conoscenza, sua e del M5S, in tema di Difesa e nomine con le stellette. Poi, non dica che nessuno l’aveva messa in guardia…

(1-continua)

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

6 Commenti

  1. Egregio Paglia,
    non so se la Sua analisi sia corretta o meno.
    Di certo c’è che il grado del marito della Ministra che Lei propone è errato.

  2. Falsaperna è pienamente meritevole di ricoprire anche altri incarichi ben più prestigiosi, per cui la sua analisi di porlo in veste di raccomandato, è palesemente deplorevole da parte sua. Saluti

    • Niccolò Falsaperna è il PRIMO delle VV.AA. del 159º Corso. Era primo alla Scuola di Applicazione, era primo alla Scuola di Guerra. È sempre stato un fuoriclasse e io, come Compagno di Corso (abbondantemente congedato e quindi senza alcun ulteriore interesse) ne dò ampia testimonianza. Lo stesso dicasi per Pietro Serino, del Corso successivo al mio, sempre stato una eccellenza. Pertanto il suo articolo è pieno di inutile livore e di grandi inesattezze.

  3. non so se l’articolo è fatto per dare dell’incompetente al ministro o per dare del truffaldino a Graziano. In entrambi i casi il ministro dovrebbe far pulizia degli avvoltoi che sono fuori dai palazzi, loro si che pensano che il nuovo ministro sia un dilettante allo sbaraglio da plagiare!

  4. Confermo con forza e senso di giustizia e correttezza quanto scritto da Carlo e Gino. Sono anche io un Compagno di Corso di Nicolò Falsaperna e anziano di Pietro Serino. Con entrambi ho vissuto tanta parte della mia conclusa vita militare e riaffermo che quanto da lei scritto é completamente non rispondente alla competenza, capacità, onestà, intelligenza dei due Generali che è quasi naturale vadano a ricoprire gli incarichi che ha indicato. Si tratta di Ufficiali di grandissima caratura, sempre primi in tutto ciò che hanno fatto in Italia e all’estero (Falsaperna primo anche in Francia nel Corso di alti Studi Miltari, lo stesso Serino in USA).
    Non ci sono giochetti o favoritismi ma solo il frutto del merito!
    Per quanto riguarda Graziano é anche male informato e davvero incompetente. Il Gen Graziano non è stato “trombato” ma scelto ed eletto da tutti gli altri Colleghi Capi delle Forze Armate dei 28 paesi EU a diventare da Novembre prossimo il nuovo Chairman del Comitato Militare dell’EU.
    Incarico importantissimo e di grande prestigio per lui e per l’Italia.

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