Messi così, i quattro generali di Corpo d’Armata tra i quali scegliere il successore di Danilo Errico appaiono tutti meritevoli di raggiungere la quarta stella da capo di stato maggiore dell’Esercito. Peccato che ci sia il trucco. Messo a punto da Claudio Graziano-Badoglio, grazie alla sempre servizievole ministra Roberta Pinotti.

Procediamo con ordine. Il 16 ottobre scorso, resosi ormai conto che il Senato non avrebbe più fatto in tempo a varare la profonda riforma della Difesa prevista nel Libro Bianco e nel disegno di legge attuativo, Graziano-Badoglio riesce a far passare un decreto legislativo (il n. 158) che ridetermina in tre anni la durata delle cariche di vertice. Compresa, appunto, quella di capo di stato maggiore dell’Esercito.

Con l’occasione (per non scontentare nessuno) si è inserita la norma proroghe dei capi delle FF.AA. anche il Comandante Generale della Guardia di Finanza. Terminata l’era Renzi per Giorgio Toschi il rinnovo del mandato non era affatto scontato.

In barba alle solenni promesse al Parlamento, ma coerentemente con la propria fama, la Pinotti – alias Pinocchia – ha inserito nel decreto fiscale la norma tanto cara ai capi militari e della Finanza stralciandola dal decreto attuativo relativo al Libro Bianco che lei stessa si era impegnata a fare esaminare alle Camere nella sua interezza.

Così non è stato. D’altra parte i Capi militari (in cambio della loro passiva accettazione alla demolizione delle Forze Armate conseguente all’oscena riforma) non potevano attendere oltre il compenso pattuito prima del “tutti a casa” della politica.

Dal momento che il limite d’età per i generali di corpo d’Armata dell’Esercito (e per la quasi totalità dei tre stelle delle altre forze armate) è quello dei 63 anni, se ne deduce che dovrebbero poter concorrere alla quarta stella i generali delle classi 1956 (proprio al limite), 1957 e 1958.

La composizione della quaterna (tradizionalmente era una terna) non sembra rispondere a nessun criterio, se non a quello della fedeltà personale. Deve quindi essere confezionata una selezione burletta che salvi le apparenze.

Ecco il trucco. Il primo della rosa è il generale Massimiliano Del Casale. Che però, essendo nato il 18 novembre del ’55 pur essendo una bravissima persona, è un po’ anziano oltre che privo di un palmares di alto profilo (il che, tuttavia, non è più un requisito da quando la Difesa è stata abbandonata alla Pinocchia) e, soprattutto, non è asservito al carro della politica.

E allora? Boh, mistero. A pensar male si fa peccato… però – come insegnava Giulio Andreotti – spesso ci s’azzecca. Ed ecco che allora l’ipotesi più plausibile è che il nome di Del Casale sia solo un “riempitivo” per impedire che nella corsa alla quarta stella si inserisca qualche concorrente non gradito a Graziano-Badoglio.

Un sospetto che diventa ancora più forte quando si scopre che – scavalcato non si sa perché il classe ’57 Paolo Ruggiero – gli altri tre della rosa sono i generali Paolo Serra (’56) degli Alpini come Badoglio, Claudio Mora (’56), anche lui Alpino (uomo di fiducia di Graziano, tanto che si dice ascolti più lui che il suo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Errico) e Salvatore Farina (’57) nato Alpino, ovviamente, ma poi tracimato nell’Esercito.

Insomma tre valorosi che, da sempre, sono considerati “fedelissimi” di Badoglio.

Tuttavia Farina, seppur abbia il “merito” di aver avuto lo stomaco di scrivere (sotto la dettatura di Graziano) il testo del libro bianco della vergogna, è il meno Alpino dei tre. E poi sembra poco amato dall’immortal Generale che dal Colle tutto controlla.

Serra, invece, è considerato “troppo Generale” avendo comandato missioni importanti e godendo fama di carattere forte, poco incline ad esaudire i capricci della politica o del Supremo di turno. Finirebbe, dunque, per privilegiare gli interessi della Forza Armata.

Quindi il prescelto sembrerebbe Mora, adorato da Graziano. Anche perché pare che l’attuale Capo di Stato Maggiore a cui competerebbe formulare la terna non abbia alcun peso nella vicenda.

In ogni caso, non rientra nella short list nessun tre stelle classe ’58. Fuori rosa il generale Luigi Francesco De Liverano (il primo dei non eletti), fuori rosa i suoi compagni di corso Nicolò Falsaperna e Federico Bonato.

Capito il trucco? Chiarito il perché del “riempitivo” Del Casale e probabilmente di Farina?

Complimenti a Graziano-Badoglio, felicitazioni alla Bella Addormentata ministra Pinotti. Che, così, può continuare imperterrita a sdebitarsi con chi – grazie agli ottimi uffici quirinalizi dell’immarcescibile Rolando Mosca Moschini (quello che, a quasi 80 anni, continua ad essere l’incontrastato venerabile dominus del mondo militare) – le ha consentito di essere confermata al vertice della Difesa.

Se il Venerabile Immortale dirà di sì allora Mora siederà sullo scranno, ormai svuotato di ogni autorità: Ispettore dell’Esercito non più Capo di Stato Maggiore. Si avvierà quindi mestamente ad occupare il seggio sui cui altri prima di lui avevano orgogliosamente posato gli augusti glutei (con rispetto parlando) quando i Generali contavano qualcosa.

Applausi per tutti i protagonisti di questa storia.

E non è neppure finita, visto e considerato che altre analoghe “grandi manovre” sono in corso per i vertici delle altre Forze Armate, tra lo sconcerto e l’indignazione di larghi settori degli uomini con le stellette. Per non parlare del sottobosco del Gabinetto della Difesa, in disperata ricerca di lucrosi piazzamenti ora che la Pinocchia tornerà nel meritatissimo oblio.

Sempre che sia rieletta.

CONDIVIDI
Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

24 Commenti

  1. Buon giorno,

    Conosco il generale Claudio Mora dal 1980.
    Non entro nel merito dei vari commenti sugli altri generali, tutti pienamente rispettabili e sicuramente validi.
    Il generale Mora è un ufficiale, un uomo, di grande valore professionale che non è mai sceso a compromessi e non ha mai venduto la propria dignità.
    Un Soldato determinato e onesto che ha sempre portato lo zaino in testa ai suoi uomini e donne!
    E mi dispiace che sia tratteggiato in questo modo: forse perché è un artigliere da montagna e porta la penna come il generale Graziano.
    Ritengo che prima di esprimere commenti sarebbe opportuno conoscere la persona, invece di farsi influenzare da colleghi invidiosi….
    Grazie e Buon Natale.
    Giorgio Battisti

    • Caro Battisti,
      sono contento che conosca il generale Mora dall’80 e lo stimi tanto. Ne prendo atto e non ho motivo di dubitare delle sue qualità. Io, invece, non conosco né lui né qualcun altro dei generali a tre stelle citati nel pezzo. Di quelli bravi o di quelli che lei definisce “invidiosi”. Proprio nessuno, chiaro?
      Mi sono solo preoccupato di denunciare un sistema “frallocco” per la formazione della quaterna (perché non la solita terna?) dei candidati alla successione di Errico…
      Come mai su questo non dice una parola? Non ne ha parlato con il suo amico Mora?

  2. Oggi, più che mai rispetto a ieri (e per ieri intendo in un passato repubblicano di consuetudini ratificate, sempre, dalla politica, avallate quindi e solo dai presidenti di consiglio dei ministri, ma altresì dallo stesso ministro della difesa, nonché Capo dello Stato che, ricordiamoci bene, è anche il Comandante delle Forze Armate) la “loggia di potere” spetta al Capo di Stato Maggiore della Difesa, decidere su chi nominare Castanaggiore del solo Esercito.
    Quindi esiste una decisione molto anomala nelle mani di un uomo solo, che decide lui, in vece di altri. Ha potere monocratico e glielo lasciano fare, nonostante si debba sempre riunire il Comitato dei Capi di Stato Maggiore di Forza Armata. Questi, al momento, non contano per l’Esercito. Fungono da meri “notai” come il Ministro attuale, il Presidente del C.d.M. e lo stesso Presidente della Repubblica.
    Questi ultimi, le alte autorità politiche, per il momento, fino a quando non cambia il governo e non lascerà, soprattutto, la carica il generale Graziano, per riceverne, poi, una successiva, di ulteriore, maggiore prestigio, ma in campo internazionale, le decisioni sono solo affidate a lui, con priorità, anche per la divisa che indossa, all’Esercito. Strano, ma funziona così.
    “I giochi cosiddetti li fa solo e soltanto lui”. Ha un potere enorme che potrebbe essere paragonato ad un Perón o un Francisco Franco. Questo per dire le cose come stanno, adesso. Con il prossimo Capo di Stato Maggiore della Difesa e con giri politici di valzer cambiati sarà probabile che si ritorni all’antico.

    • Adalberto, brutto cappellonaccio, per lasciarti andare a commenti di cotal guisa è probabile che tu abbia già dismesso la divisa. In caso contrario non so se potrai ambire all’iscrizione nella quaterna delle classi che dal ’59 vanno al ’61. Frattanto, grata è l’occasione per affidare a queste righe anche i miei più cari auguri per le prossime festività. Una Acies.

  3. Giancarlino ho lasciato l’uniforme e, quale uomo acuto d’intelligenza tu sia, esattamente il 31/03/2017 dritto, dritto nella posizione di stato “riserva”. Forniscimi il tuo numero il tuo contatto che non lo ritrovo più. Un caloroso abbraccio. Un augurio affettuoso intanto di Buon Natale

  4. … quel che conta è il premio in denaro x la fedeltà … in poche parole: Serra ha già guadagnato molto in quell’estero che paga bene, così come Farina (che ne sta godendo ancora adesso), come anche Ruggero (anche lui ne sta ora godendo) … ma Mora ha solo servito laddove l’estero è “magro” missioni in Kosovo e Afghanistan … (ma anche gli altri hanno servito all’estero in missioni “magre”) …. quindi, per Mora mi “parrebbe giusta” una bella posizione da Capo di SME con il suo bel ritorno in denaro … sarebbe un giusto riconoscente compenso … oggi come oggi, nelle nostre Forze Armate può anche funzionare questo criterio … al di là dei meriti e dei trascorsi professionali … MA, tra tutti quelli considerati, chi in effetti dovrebbe essere preso in esame, indiscutibilmente, anche x esperienza professionale internazionale, non un dettaglio da poco, dovrebbe essere proprio il Serra … ma tant’è ….

  5. A parte qualche appellativo colorito e pesante sui protagonisti della vicenda ritengo questo articolo interessante e denso di spunti. Ad avvalorare la tesi del Direttore il dirottamento del Gen. Serra al COMFORNORD di Padova, avvenuto due giorni fa. Mi sarebbe piaciuto vedere tra i papabili il Gen. Portolano, che paga un solo limite, l’età anagrafica.
    Giochi già praticamente fatti quindi, ma dalle prossime tornate assisteremo ad un avvicendarsi continuo di Generali provenienti dai ranghi della Folgore. Sarà un nuovo “cartello”, anche se va riconosciuto, Lorenzo D’Addario in testa, il loro indiscutibile valore.

  6. Signor Paglia credo che pubblicare pettegolezzi di palazzo grazie alle informazioni ricevute sottobanco le fa un grande onore. Tutti gli ufficiali Generali citati nel suo gossip articolo sono all’altezza della situazione, quindi chiunque venga scelto sarà un successo.

    • Signor Neri,
      evidentemente, oltre a non saper rileggere il suo sgrammaticato commento, lei ha scarsa dimestichezza anche nel comprendere ciò che legge. Ho solo contestato il metodo seguito dal generale Graziano nella formazione della rosa dei candidati, nient’altro. Quali sarebbero i pettegolezzi ricevuti sottobanco? Quelli di essere ricorso ad un trucco per escludere i generali a tre stelle che avrebbero potuto svolgere il mandato senza ricorrere alle solite proroghe? Direbbe Totò: ma mi faccia il piacere…

  7. Signor Paglia, pur avendo letto senza pregiudizi il suo articolo, penso che la nomina a capo di SME del Gen. FARINA abbia vanificato tutte le sue congetture e “supposizioni”…come vede, nessun boicottaggio, dorma sereno.

    • Ma chi ha mai parlato di boicottaggi? Ho solo denunciato un metodo sbagliato, senza tifare per nessuno. E firmando con nome e cognome, non trincerandomi – come lei – dietro l’anonimato. Dorma lei un po’ meno tranquillo per la sua codardia … io riposo benissimo … E mi saluti il suo mandante Graziano-Badoglio…

  8. A cosa le serve conoscere le mie generalità?
    Non serve firmarsi per evidenziare il fatto che ha denunciato un metodo che non è stato utilizzato.
    Ha semplicemente fatto un processo alle intenzioni ma sfortunatamente, per lei, è stato smentito. Tutto qui. La sua permalosità forse le impedisce di essere obiettivo.

    P.S. Sono un semplice lettore, mandante di nessuno che si è interessato al dibattito.
    Si rilassi e si goda le feste. Buon Santo Natale.

  9. After look for partnered under just four NBA ace carmelo
    Anthony but also dwyane go, Alice Paul additionally lebron James River to build
    up “HomecomingTour” turned on November 1, this year by the property among lebron louis
    akron. On soccer ball competition will likely to be a number of areas, each area
    is located in a few star’s environment and also the place locale,
    akron, brand-new Orleans, Windy City, additionally Colony.
    Online provides transmission points to.

  10. һi!, i am Olivia and I love your writing very
    much! ρroportion ᴡe communiϲate еxtra about your
    post
    on AOL? I require an expert in this house to ѕolve my problem.
    May be that?s you!
    Having a look forward to
    look you.

  11. Hey I am so happy I found your blog, I really found you by accident,
    while I was researching on Askjeeve for something else, Anyhow I am here now and
    would just like to say many thanks for a remarkable
    post and a all round enjoyable blog (I also love the theme/design), I don’t
    have time to go through it all at the minute but
    I have bookmarked it and also added your RSS feeds, so when I have time I will be back
    to read more, Please do keep up the superb job.

  12. It’s a pity you don’t have a donate button! I’d certainly donate
    to this brilliant blog! I guess for now i’ll settle
    for book-marking and adding your RSS feed to my Google account.

    I look forward to new updates and will share this
    blog with my Facebook group. Chat soon!

  13. Phó Tổng biên tập phụ trách Tạp chí Doanh nghiệp và Thương hiệu Nguyễn Nam Thắng tặng ảnh kỷ niệm cho Chủ tịch
    Hội Doanh nghiệp Nhỏ và Vừa ngành nghề nông thôn Việt Nam Nguyễn Ngọc Quang.

    GD&TĐ – Ngày 17/6 tại Hà Nội, Tạp chí Doanh nghiệp và Thương hiệu long trọng tổ chức chương trình giao lưu kết nối “Báo chí đồng hành cùng doanh nghiệp” Nhân dịp kỷ niệm 93 năm ngày
    Báo chí cách mạng Việt Nam (21/6/1925 –
    21/6/2018) và Kỷ niệm 01 năm ra mắt bộ mới nhằm khẳng định và phát huy hơn nữa vai trò của Tạp chí trong thời gian qua.

    Phát biểu tại buổi lễ ông Nguyễn Ngọc Quang – Chủ
    tịch Hội Doanh nghiệp Nhỏ và Vừa ngành nghề nông thôn Việt Nam cho biết:
    Sau 13 năm hoạt động Tạp chí Doanh
    nghiệp và Thương hiệu chưa phát huy hết vai trò của mình
    trong việc phản ánh những mặt trái của xã hội, cũng như đấu tranh chống
    tiêu cực và nâng cao vai trò của Đảng,
    phản ánh tâm tư nguyện vọng của nhân dân.

  14. Idealny wpis, w sumie masz racje, choć w niektórych kwestiach bym się kłóciła.
    Z pewnością ten blog może liczyć na szacunek.
    Jestem pewna, że tu wrócę.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here