La scrittrice sannita Ornella Mariani Forni, opinionista per testate nazionali e autrice di saggi e ricerche sulla “questione meridionale” ha denunciato la Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, contro la sua decisione di scarcerare Carola Rackete.

La scrittrice, come riporta il sito Imolaoggi.it,  è partita dalla considerazione che la decisione del Gip sia basata su presupposti giuridicamente errati: uno su tutti, il fatto che gli immigrati trasportati dalla Sea Watch capitanata da Carola non erano naufraghi, ma “soggetti con destinazione predefinita”.

La decisione del gip – scrive – offende gli interessi, i sentimenti e i valori dello Stato italiano, per ”Delitto contro la personalità dello stato” poiché la sua attività, svilendo ed esautorando le Forze dell’Ordine impegnate in loco, ha violato l’art. 241 del Codice penale”. 

E aggiunge che “non può essere sfuggito al Gip l’intenzionalità della comandante tedesca nel restare quattordici giorni in mare pur nella consapevolezza di potere, nello stesso arco temporale, raggiungere porti sicuri: tunisini, algerini, marocchini, portoghesi, spagnoli, francesi, maltesi, albanesi, egiziani, croati”.

“Per tutto questo è difficile non dedurre  la determinazione a compiere un’azione estranea all’esercizio di un diritto e distante dall’onere di un dovere e ad arrecare un violento e deliberato insulto alle Autorità italiane ed ai Finanzieri”.

Mariani Forni parla poi di manovra intenzionale di stampo criminale, socialmente pericolosa: “l’ordine di accensione dei motori laterali, mirava a schiacciare la motovedetta della Gdf e la scriminante di cui all’art.51 appare uno scardinamento delle norme attraverso false premesse in fatto e in diritto”. 

Insomma, la scrittrice non le ha certo mandate a dire. E non è la prima volta che fa sentire, forte e chiara, la sua voce. Eccola in questo video (clicca qui) mentre dà una lezione ai finto-buonisti radical chic che amano riempirsi la bocca di belle parole (mentre i fatti arrancano).

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Nostalgico dei bei tempi andati. Qui si occupa di un po’ di tutto. La sua cifra stilistica è il sarcasmo. Da usare smoderatamente.

17 Commenti

  1. ESISTE UN MODO PER CONTATTARE QUESTA SIGNORA!!?? VOGLIO SOTTOSCRIVERE LA SUA DENUNCIA!!!! DOVREMMO FARLO TUTTI!!!! PER FAVORE CHI SA ME LO FACCIA SAPERE!!! GRAZIE!

  2. Facendo una ricerca google con chiave di ricerca tipo “denunciata gip di Agrigento” o similari, si nota come la news, per ora sia riportata solo da testate minori… Il che per ora perdura da questa notte ad ora: 10.40 di Domenica 7 luglio in quanto stanotte avevo già verificato la cosa e stamattina pure… Tutto chiaro e nel solco del maledetto mainstream che conosciamo già

  3. Sono d’accordo, avanti tutta , siamo italiani difendiamo la ns. bella Italia sputtanata dalla sinistra e da alcuni giudici incompetenti.

  4. In 14 giorni potevano andare ovunque..ma non sapevano di dover aspettare 14 giorni, o anche 30, visto che ha dovuto forzare il blocco perché i pagliacci al governo volevano usare la vita di queste persone x i loro giochetti politici. E poi, negli stessi giorni, sbarcano clandestini da tutte le parti e nessuno apre bocca! Non è così che si risolve la questione migranti con l’Europa, ma è avendo un piano comune per la gestione del problema, accordi con la Libia x non farli partire. Togliete la polvere dai mobili e poi lasciate le finestre aperte quando c’è vento! Bah..

      • Non ne capisco moltissimo di giurisprudenza ma se il GIP ha potuto farlo vuol dire che la legge lo permette. O solo perché alcuni non sono d’accordo sul finale, la cassazione è legge e la GIP no? Fosse stato il contrario andava meglio? Non siate giudici implacabili..aprite un po’ il cuore e mettetevi nei panni degli altri, di chi soffre e di chi aiuta..parliamo di esseri umani, no di carte e soprammobili (impolverati).

  5. Per chi desidera un contatto con la coraggiosa signora comunica di aver trovato su intenet i seguenti dati ORNELLA MARIANI FORNI Via Calandriello 8 82100 Benevento. Per chi desidera appoggiare la sua iniziativa o mettersi sullo stesso solco, faccio presente che l’Ordinanza della GIP VELLA – che ha rifiutato
    la richiesta di convalida dell’arresto della RACKETE Carola fattale dal PM PATRONAGGIO – da quest’ultimo è stata impugnata alla Cassazione, di cui pende ancora il giudizio- Il ricorso del PM è molto acuto e robusto, ma per vari motivi potrà facilmente essere respinto, così venendo dalla Cassazione confermata l’Ordinanza della GIP VELLA. In quest’ultimo caso , la motivazione – con cui la GIP VELLA ha rifiutato la convalida – diventerà, attraverso la sentenza di conferma della Cassazione, un PRINCIPIO GIURISPRUDENZIALE, vincolante ed intangibile, cui tutti i giudici futuri si conformeranno. E questo sarà la rovina dell’Italia : nessun governo, premier, ministro, parlamentare, partito politico in genere, nessuna lamentela, nessuna oceanica manifestazione di piazza (dìtelo alla Meloni) ecc potrà rimediare. La motivazione della GIP VELLA così dannosa – di cui sto parlando – non riguarda il fatto (che ha attirato tutti) se le motovedette della GdF rientrino meno nella categoria del naviglio di guerra, perchè la convalida dell’arresto è stata rifiutata per un altro motivo : ossia perchè la RACKETE – pur avendo commesso il reato di resistenza e violenza a militari
    – è stata dalla GIP VELLA giustificata i base all’art 51 C.P. – mal interpretato e peggio applicato – secondo cui in via generale ….l’adempimento di un dovere giuridico ….esclude la punibilità…. Ciò perchè la RACKETE avrebbe commesso il reato …..per adempiere al suo DOVERE DI SOCCORSO stabilito da varie norme internazionali. Il principio giurisprudenziale quindi sarebbe : QUANDO SI ADEMPIE AD UN DOVERE DI SOCCORSO, SI PUO’ FARLO – impunemente – ANCHE COMPIENDO REATI. Agghiacciante. E’ inutile sottolineare che questo principio – se nasce – diventerà una manna per tutti coloro che vogliono importare in Italia la loro mercanzia costituita da presunti migranti. Nessuno, anche volendo, si potrà opporre a questa importazione. Allora…..altro che invasione !!! Bisogna impedire (naturalmente sul piano del convincimento) che la Cassazione arrivi appunto a respingere il ricorso del PM ed a confermare l’Ordinanza della GIP. Come farlo ? Poichè non sembra che il Viminale – i cui Decreti Sicurezza sono stati vanificati dalla GIP – sia intervenuto nel giudizio di Cassazione pendente e poichè l’Ordinanza della GIP su presta a molte più critiche di quelle che sono state fatte dal PM PATRONAGGIO ed in via generale da studiosi – si potrebbe pensare ad un ESPOSTO POPOLARE inviato alla Cassazione da semplici cittadini che appunto svolgesse tali critiche molto più incisive : naturalmente tale ESPOSTO non è un atto previsto, nè ufficiale, nè formale per cui non può avere nessun effetto e facilissimamente potrà essere messo in disparte. Ma se fosse firmato da una grande quantità di cittadini, riuscisse a riscuotere una ampia condivisione e venisse preso in considerazione dai media giornali e tv e aprisse perciò discussioni, dibattiti, opinioni cioè divenisse un fatto eclatante e oopolare, potrebbe influire sulla Cassazione – che potrebbe essere indotta a seguire la giurisprudenza attualmente molto filomigrazionista – disincentivando invece essa Cassazione dal seguire una tesi – quella della GIP VELLA – che attraverso un’ESPOSTO molto tecnico ed agguerrito – fosse risultata troppo screditata ed indifendibile. Per attirare un ampio consenso popolare sull’ESPOSTO potrebbe essere molto utile ad es coinvolgere la signora Mariani Forni, che – già nota per le sue denunce coraggiose – una volta partecipasse magari in prima persona a detto ESPOSTO, verrebbe subito ovviamente ricercata dai media che vorrebbero senz’altro conoscere una sua ultima iniziativa critica…..e il gioco sarebbe fatto. Per soddisfare una legittima curiosità, si tenga presente che le ragioni tecniche – da opporre all’Ordinanza della GIP Vella – nascono sì da un’interpretazione sostanziale dell’art 51 C.P, (interpretazione che essa non ha fatto), ma sono estremamente logiche e comprensibili : ad es il DOVERE – per l’adempimento del quale la RACKETE avrebbe commesso il reato che gli è stato perdonato – sarebbe stato per la Gip VELLA, il DOVERE DI SOCCORSO previsto dalle varie NORME SUL SOCCORSO IN MARE; ma in realtà quando la RACKETE ha lanciato la sua Sea WATCH 3 contro la motovedetta della GdF speronandola e mettendo a rischio la incolumità dei militari e dei suoi stessi ospiti, NON STAVA ANDANDO A SALVARE NESSUNO (i migranti a bordo erano stati già salvati due settimane prima !!), STAVA SOLO ANDANDO A CONSEGNARE LA MERCE (gli immigrati rendono almeno e subito 35 euro a testa che vanno a chi ….ha tanto amore per loro, naturalmente) AI CLIENTI CHE L’ASPETTAVANO DA TEMPO e da buona tedesca ha voluto essere efficiente a tutti i costi. Contattate la signora Mariani o comunque fate qualcosa del genere. Non limitatevi a lamentarvi. Non vi aspettate nulla dai politici. PINCO PALLO

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