L’ammiraglio Cavo Dragone è stato estromesso dal comando di “Mare Sicuro” dal CSM della Difesa Vecciarelli, che prende il suo posto alla guida dell’operazione di sicurezza marittima attiva dal 2015.

Una mossa che lascia perplessi, poiché – come contemplano i regolamenti militari – al comando dovrebbe esserci il Capo di Stato Maggiore della Marina (per definizione, il massimo esperto di operazioni aeronavali) e non un generale dell’Aeronautica, senza alcuna esperienza navale e nemmeno di operazioni aeree in campo marittimo. Per capirci, sarebbe come se il comando della difesa aerea nazionale fosse assunto da un alpino.

E non è una battuta. Ce lo ricordiamo tutti come è stata “gestita” la vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò impegnati in una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie. Il comando operativo era detenuto dall’allora CSM della Difesa, il generale Biagio Abrate. Alpino. Mentre il controllo operativo era esercitato dal Comandante del COI, il generale Marco Bertolini. Paracadutista.

Venuti a sapere della richiesta indiana di far rientrare l’Enrica Lexie in acque territoriali indiane e poi in porto, Abrate e Bertolini rimasero immobili come totem. Non furono capaci di decidere nulla. Una situazione del genere poteva essere gestita solo da chi deteneva il comando operativo. L’Italia sta ancora pagando sulla propria pelle le conseguenze di quella vicenda e potrebbe succedere di nuovo.

Dunque che bisogno c’è di sostituire il Capo di Stato Maggiore della Marina con quello della Difesa, trattandosi di compiti e responsabilità del tutto differenti? Senza nulla togliere a Vecciarelli, l’ammiraglio Cavo Dragone ha 40 anni di esperienza sulle spalle fra cui importanti comandi quali la Portaerei Garibaldi e le Forze Aeree della Marina. Se non lui, quantomeno qualcuno che abbia la medesima competenza ed esperienza.

Assumere il comando di un’operazione squisitamente marittima da parte di un generale dell’Aeronautica senza alcuna preparazione ed esperienza specifica sfida qualunque logica. E, soprattutto, viola le attribuzioni del CSMM stabilite per legge.

Art. 98. Attribuzioni del Capo di stato maggiore della Marina militare: il Capo di stato maggiore della Marina militare in base alle direttive del Capo di stato maggiore della difesa: a) è responsabile dell’approntamento e dell’impiego del dispositivo per la difesa marittima del territorio, delle relative linee di comunicazione e a tal fine coordina l’impiego di tutti i mezzi che a essa concorrono, ivi compresi quelli messi a disposizione dalle altre Forze armate, anche nell’assolvimento degli impegni derivanti da accordi e trattati internazionali.

Ma oltre all’incompetenza nel settore delle operazioni navali, c’è anche da chiedersi come farà il generale Vecciarelli ad assicurare la continuità di presenza e di attenzione per assolvere alle responsabilità del comando operativo di un gruppo navale, visti i suoi continui impegni internazionali (fra cui spiccano le frequenti viste negli Emirati Uniti o la gestione dei numerosi programmi di acquisizione di armamenti).

Chi prenderà le decisioni operative in assenza di Vecciarelli? Il Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, Generale delle trasmissioni De Leverano? Oppure il comandante ad interim del COI Generale dell’Aeronautica Lanza de Cristoforis?

Perché non avvalersi del Capo della Marina che dispone di tutte le articolazioni della Marina che sono specializzate nella gestione e nel comando di Forze Aeronavali, dalle più complesse che vedono le portaerei coinvolte a quelle di pattugliamento marittimo? Senza menzionare che quando sono impiegati i sommergibili il comando operative viene esercitato in tutte le Forze Armate del Mondo dal Capo della Marina proprio per la sensibilità dell’impiego dell’arma subacquea.

Forse il Generale Vecciarelli dimentica che si può delegare l’autorità, ma non la responsabilità. Che rimane sempre in capo a lui anche quando impegnato nei suoi numerosissimi viaggi all’estero e a prescindere dalla sua ignoranza in materia.

Se l’operazione “Mare Sicuro” non dovesse raggiungere gli scopi immaginati dalla politica la colpa, infatti, ricadrebbe interamente sul generale Vecciarelli: si troverà a rispondere davanti al magistrato per ogni incidente in mare, ritardi d’intervento, accuse di facilitazione dell’immigrazione clandestina o per respingimento di persone in fuga dai campi di concentramento libici, per morti in mare per mancati SAR (le operazioni di ricerca e soccorso) e le altre miriadi di problemi connessi all’esercizio del comando operativo di una flotta in mare. Per non parlare della responsabilità di supporto logistico e operativo alle navi.

Sin dal suo avvio, nel 2015, il comando operativo di Mare Sicuro non a caso è sempre stato assegnato al Capo di Stato Maggiore della Marina senza inventare catene di comando scombiccherate, nonostante i maldestri tentativi dell’Alpino Graziano Badoglio, naufragati davanti alle argomentazioni della Marina Militare e alla forza del buon senso comune.

Cosa è successo adesso per giustificare questa improvvida decisione presa nottetempo?

Stando alle indiscrezioni, il motivo di questa operazione avrebbe svariate origini: una risiederebbe nelle resistenze dell’Ammiraglio Cavo Dragone alle mire dell’Aeronautica di assorbire la componente imbarcata degli F35 – sistema d’arma primario della portaerei Cavour. I maligni sostengono anche che Vecciarelli voglia mettersi in luce con il ministro Salvini visto il tema dell’anti-immigrazione e, già che c’è, far perdere prestigio all’ammiraglio Cavo Dragone, appena nominato Capo di Stato Maggiore della Marina, facendolo apparire debole davanti alla sua Forza Armata.

Comunque stiano le cose, una domanda necessita urgente risposta: ma Vecciarelli, prima di prendere una decisione così dirompente, si è consultato con la Ministra Trenta?

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

31 Commenti

  1. Cioè… è praticamente come se uno che faceva il portavoce della Lazio (la squadra di calcio… non la regione..!!!) iniziasse a parlare di Difesa e di livelli di comando e controllo!!!

    Ops….sta succedendo davvero pure questo!!!!

    Se il Capo di Stato Maggiore della Difesa non ne sa nulla di operazioni aeronavali, per caso ci vuole forse spiegare Lei qualcosa, egr. Paglia???

  2. Portavoce della Lazzie? Ma veramente? Cara Italia come sei caduta in basso… la Lazio è come una cipolla… più la guardi e più te viene da piagne!!!

  3. Non condivido, l’operazione ‘Mare Sicuro’ è un operazione militare e come tale il ChOD può avocare a sè piena responsabilità e poteri avvalendosi del COI. Che poi sia di dominio Maritime e fino a ieri l’abbia avuta la MMI per specificità d’arma questo è un altro discorso…

    • Il fatto che il Generale Vecciarelli abbia la possibilità di avocare a se responsabilità e poteri sarà pure vero, ma è logico ed opportuno? Questa è la domanda che è più che bisogna porsi. Forse il signor Paglia, come ex rappresentante della Lazio potrebbe non avere la competenza specifica per trattare tale argomento, ma a mio parere ha inquadrato e centrato perfettamente il bersaglio.

      • Se fosse stata fatta una analisi seria, si sarebbero potuto comprendere i motivi di una tale decisione che potrebbe essere più opportuna di quanto possa sembrare. Ma qui Paglia fa solo gossip perché non ha né le competenze né la preparazione per affrontare temi seri che riguardano la Difesa. Un portavoce sportivo che vuole parlare di Difesa è come un gelataio che vuole parlare di fisica quantistica.

  4. Io non ho nulla contro il Generale Vecciarelli, ma sono del parere che ognuno di noi deve svolgere l’attività lavorativa per quello che ha studiato, solo così L:Italia può andare bene avanti, e non come molti nostri Politici che Comandano Ministeri, tutt’altro delle loro qualità professionali (non tecnici), come quando si partiva Militare ti facevano fare tutt’altro del mestiere che facevi da borghese, e da buon Marinaio e con vento in poppa uno deve fare il mestiere per quello che ha studiato, come fanno all’estero, ha differenza di noi che sentiamo nei confronti dei nostri colleghi Europei

  5. La pratica Enrica lexie fu seguita dal comandante in capo della squadra navale con sede a Santa Rosa – La Storta – Roma dal allora capo di CINCNAV Amiraglio De Giorgi, ma cosa centrano Alpini e Paracadutisti? Documentatevi meglio in modo da evitare di dare notizie poco connesse alla realta storica dei fatti.

    • Ma Paglia non vuole documentarsi perché il suo scopo è quello di creare turbolenze, cavalcare i malumori, fare gossip e buttare cacca sulla gente come sono abituati i laziali. Ma forse qualcuno in passato poteva cascarci, ora è ben nota è risaputa la sua strategia.

      • Caro Vincenzo,
        L’Ammiraglio De Giorgi era, all’epoca dei fatti, il Comandante alle Scuole della Marina Militare. Il comandante in Capo era l’Ammiraglio Binelli Mantelli, il capo di stato maggiore di Cincnav era l’ammiraglio Donato Marzano.
        De Giorgi era quindi del tutto estraneo alla gestione operativa essendo destinato al Comando Scuole da cui dipendono l’Accademia Navale, la Scuola Sottufficiali eccetera… E’ lei che deve informarsi meglio e non tentare di diffondere falsità.
        Aggiungo che evidentemente lei non ha idea di cosa sia una catena di comando. L’Alpino Gen Abrate allora Capo di Stato Maggiore della Difesa aveva voluto avocare a se il Comando Operativo della missione dei nuclei di protezione anti pirateria e aveva delegato il Controllo Operativo al Comando Operativo interforze Gen. Bertolini Paracadutista. Era in capo a loro due, in diversa misura, la responsabilità di esercitare i loro ruoli anche se non avevano la competenza professionale specifica per gestire operazioni navali. Il Generale Abrate avrebbe dovuto lasciare al Capo di Stato Maggiore della Marina il comando operativo e a Cincnav il controllo operativo, Le cose sarebbero potute andare diversamente. Ma lei queste cose non le sa.

  6. Il CSMD da quando ha preso il suo prestigioso incarico si è fatto conoscere più per i suoi tentativi di togliere ad altre FFAA qualcosa di loro competenza che per altro.Vedasi F35B, della quale, la Forza Azzurra non ne ha mai avuto bisogno,ma li vuole e li voleva anche per prima,scavalcando l’unica Forza Armata che ha quella capacità Aerotattica e navale,con il prestigiosissimo Gruppo Aerei Imbarcati.Ma in questa occasione gli è andata male e non sono d’accordo che ora voglia prendersi qualche piccola rivincita ma sono sicuro la Ministra vigilera’ su questo,come egregiamente fatto fin ora.

  7. ..non m’è mai piaciuto sto qui….ennesima riprova che non era solo cattiva impressione…a prescindere da chi lo manovra…(si è sempre sotto di qualcuno..padreterno escluso..)..magari piacciono pure meno..!!!!
    Secondo me…non è CSMD per caso…meriti o demeriti a parte..ovvio…
    p.s. il “nostro” Cavo Dragone..saprà farsi valere..ne son convinto…

  8. Dragone é un INCURSORE e quindi un combattente con capacità ed esperienze uniche.A certi livelli intervengono per,interesse e opportunismo:i burocrati che devono e vogliono mantenere ordini nazionali e internazionali.

      • L’Ammiraglio Cavo Dragone, oltre ad avere stile, carisma e grande personalità, è un grande Ufficiale della Marina Militare Italiana. Mostra eleganza, buongusto e raffinatezza, ed è stato il 1^ Ufficiale Pilota degli aerei imbarcati (AV8 B) su Nave Garibaldi e il Comandante di CONSUBIN. Comunque inviterei tutti a leggere il curriculum dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, credo che non ci siano pari.

  9. Da quando è stato creato il COI (Comando Operativo Interforze) ha sempre più assunto il comando delle operazioni militari, le F.A. hanno invece il compito della preparazione delle forze militari e non il comando operativo.
    Mi sembra che quella del CSMD sia una azione che riconduce le operazioni militari nell’ambito della legislazione che aveva prodotto la ristrutturazione dei vertici delle Forze Armate alla fine degli anni ’90.
    E non credo che al COI non vi siano idonei comandanti della MM che possano gestire in modo uniforme tale tipo di operazioni.

  10. Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare per trascorsi superoperativi di servizio , per cultura professionale e capacita’ organizzative DEVE rimanere al Comando della Operazione…anche come da normativa in vigore sulle responsabilita’ di Comando in ambito situazioni operative inerenti propria Forza Armata.

  11. Sono sicuro: il Gen. Veccerelli vuole sostituirsi al Ministro Salvini e, non all’AMM. CAVO DRAGONE . Ormai in Italia siamo abituati , alle lotte intestine e , vendette politiche!!!

  12. A prescindere dalle varie opinioni più o meno corrette ,di fondo c’è che le cariche di CCSSMM non avvengono per meriti ma per raccomandazioni politiche o ecclesiastiche…e una volta presa la carica ,di militare non rimane più nulla ..senza considerare che generalmente viene acquista alla veneranda età di 63 anni (anche se ora le cose stanno cambiando)

  13. La decisione del Gen. Vecciarelli è poco limpida. Penso che le scelte di un C.S.M.della Difesa siano parzialmente o totalmente condizionate dal Governo

  14. Salve.A proposito di Forze Armate,volevo mettere in evidenza il sistema di reclutamento degli allievi ufficiali che poi frequenteranno i corsi delle varie Accademie Militari.
    La mia esperienza diretta,riguarda il concorso per l’ Accademia Militare Navale di Livorno per l’ anno 2019.Il mio iter concorsuale inizia con le prove di selezione culturale.Prova che ho superato, accedendo alla successiva fase degli accertamenti psicofisici.Avuta la idoneita’,sono stato convocato per le prove fisiche, per i test psicoattitudinali e per la eventuale prova orale di matematica da sostenere solo dopo l’ idoneita’ alle prove fisiche e a quelle psicoattitudinali.
    Le prove fisiche sono superate conseguendo anche un punto incrementale rispetto all’ idoneita’.
    I test psicoattitudinali sono consistiti nella somministrazione di questionari, di un colloquio di gruppi da 10 alla presenza di un ufficiale psicologo che annotava e di un colloquio con un ufficiale selettore della durata di 45′ circa.
    Il penultimo giorno su 30 ragazzi, tra cui io,ne mandano a casa 12.
    Diciotto proseguono per l’ orale di matematica e circa 5 o 6 di questi lo superano.
    La mia testimonianza riguarda il colloquio di gruppo, in cui due ragazzi che hanno fatto scena muta sono stati fatti idonei e hanno superato l’ orale di matematica.
    Nel mio gruppo, un ragazzo che ha superato e che doveva affrontare il tirocinio in altra Accademia Militare,e’ stato fatto inidoneo a questo concorso.
    Un altro ragazzo, prossimo alla laurea civile in ingegneria navale e’ stato bocciato a matematica il cui programma e’ quello degli istituti superiori e licei,dopo aver sostenuto nel suo corso di studio ,almeno 4 esami di matematica.Non vi sembra un po strana la cosa?
    Del mio servizio militare,e del mio congedo con nota di eccellenza ed un elogio,in Marina Militare Settore Cemm,se ne sono fregati altamente.Non hanno considerato la mia attitudine militare, neanche nelle prove per accertare l’ attitudine militare.
    Chiedo, non vi sembra che un iter concorsuale cosi’ strutturato sia costruito come un abito su misura su chi gia’ deve superarlo?
    Perche’ non inserire anche uno scritto di matematica di cui rimane traccia?
    Grazie per l’attenzione.

  15. Ho avuto modo di conoscere l’Ammiraglio Cavodragone e il piacere di condividere ore di lavoro operativo insieme dico solo che intelligenza competenza e umiltà fanno di questo alto ufficiale della Patria uno dei pochi a poter portare a compimento così delicate missioni poi la malapolitica e tutto il resto la dicono lunga e vanno prese con le pinze

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