Ancora una volta, l’associazione Marittimi per il futuro non usa mezzi termini per sottolineare l’atteggiamento delle istituzioni e dei sindacati nei confronti della grave situazione in cui si trovano i lavoratori del mare.

Parlano di “strafottenza e arroganza” e, in un lungo comunicato rivolto pressoché a tutti i protagonisti del panorama politico attuale, si dicono stanchi delle “promesse ricevute e stufi di vedere che la Confitarma fruisca dei benefici fiscali previsti dallo Stato Italiano pur continuando ad utilizzare personale extracomunitario“.

Oggi assistiamo ancora una volta ad una vigliaccata nei confronti dei lavoratori marittimi, i quali, oltre alle continue mortificazioni giornaliere, vengono derisi da armatori e faccendieri senza scrupoli che hanno il solo scopo di arricchirsi sulle loro spalle e su quelle dello Stato Italiano“.

Non ultima, la tragica notizia del licenziamento del personale della ex. Soc. TTT LINES, da parte di Grimaldi (leggi qui) il quale, dopo aver acquistato la linea (Napoli/Catania/Napoli) e le relative navi, ha buttato in strada circa 200 lavoratori meridionali asserendo che la linea era improduttiva“.

L’associazione “Marittimi per il futuro” ha organizzato una manifestazione per il prossimo 15 maggio a Ercolano, per chiedere l’immediata applicazione della “legge Cociancich”, che limita i benefici fiscali del registro internazionale alle sole navi che imbarcano in via esclusiva equipaggi italiani o comunitari.

Ricordiamo a tutti che la Commissione Europea ha dato già da tempo il via libera definitivo, al decreto legge per le autostrade del mare, i famosi incentivi “Mare Bonus” istituiti per rilanciare l’intermodalità del settore dei trasporti. Infatti, a favore dell’intermodalità Marittima, la legge di stabilità ha previsto di stanziare 45 milioni di euro per il 2016, 44 per il 2017 e 49 per il 2018. Tali incentivi sono però destinati solo alle società armatoriali che imbarcano personale italiano o comunitario. Per questo motivo che la legge su citata doveva camminare insieme al Mare Bonus“.

La legge doveva essere già applicata nel triennio 2016/2018 ma, la Confitarma, con alcuni politici di favore, l’ha fatta slittare di un anno con conseguente posticipo degli stanziamenti nel triennio 2017/2019 e penalizzazione dei Marittimi Italiani che già l’anno scorso avrebbero potuto usufruire degli incrementi occupazionali che l’erogazione di tali incentivi avrebbe comportato“.

Se questa legge verrà applicata, sottolineano, “ci saranno migliaia di posti di lavoro“.

L’intento dell’associazione è coinvolgere tutti i marittimi per sostenere una battaglia a favore dell’occupazione e “contro un sistema e una confederazione di armatori che invece continua a penalizzare la forza lavoro italiana”.

Il comunicato si conclude con un appello ai politici “affinché diventino i nostri portabandiera in questa battaglia […] Facciamo sì che la nostra marineria torni ad essere rispettata a livello mondiale come una volta e che gli italiani ritornino sulle navi italiane“.

Un appello al quale finora ha risposto Giorgia Meloni, seguita da Beppe Grillo. In seguito è arrivato il sostegno anche del segretario della Lega Mattea Salvini che si è detto disponibile a una videoconferenza con i dirigenti dell’associazione.

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