Due ex capi di Stato Maggiore, Pasquale Preziosa dell’Aeronautica e Giuseppe De Giorgi della Marina, escono entrambi a testa alta da altrettante inchieste della Procura militare e della Corte dei conti.

Ma adesso, il quesito è molto semplice: chi risarcirà il danno di immagine e di carriera subìto da tutti e due gli alti ufficiali in questi anni?
Vediamo comunque nel dettaglio le decisioni che riguardano Preziosa e De Giorgi:

Aeronautica: la Procura militare ha ritirato il ricorso contro l’assoluzione del generale Pasquale Preziosa accusato – attraverso lettere rigorosamente anonime – di “accanimento” contro Carlo Magrassi, altro generale dell’Aeronautica.
Risulta chiaro che tutta la vicenda sia nata per impedire a Preziosa di diventare Capo di Stato Maggiore della Difesa, incarico che finì a Claudio Graziano (Esercito); interrompendo così la tradizionale alternanza tra Forze armate.
A mettere in cattiva luce Preziosa con la ministra dell’epoca, Roberta Pinotti, furono le indiscrezioni che vedevano la ministra volare a Genova su mezzi militari camuffati per addestramento. La Pinotti, sobillata da qualcuno, si convinse che erano opera di Preziosa. Ma non era lui a far arrivare le indiscrezioni ai giornali. Risultato: la Pinotti gli preferì Graziano, che oggi vive a Bruxelles dopo aver lasciato il posto di Capo di Stato Maggiore della Difesa a Enzo Vecciarelli. Preziosa, dopo lo sgarbo, non si dimise tenendo così occupata la casella di Capo dell’Aeronautica alla quale puntava Magrassi. Che si rifece riuscendo a farsi nominare Consigliere militare di Renzi a Palazzo Chigi e da lì spiccare il salto come Segretario generale. Oggi è consigliere militare (in pensione) della ministra Trenta.
L’attuale ministra della Difesa dice che il suo primo obiettivo è il benessere del personale delle Forze armate. Forse, se mettesse anche un occhio ai soprusi perpetrati da qualche ufficiale che ha vicino, sarebbe anche meglio.

Marina: la sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha assolto De Giorgi dall’accusa di danno erariale per le modifiche costruttive da lui richieste sulle fregate multimissione (Fremm) commissionate a Fincantieri. Come riporta “il Fatto Quotidiano”, secondo il giudice contabile gli interventi disposti dall’ex capo di Stato Maggiore della Marina furono connotati da una oggettiva utilità, tant’è che furono poi replicati anche sulle successive navi della stessa fornitura. Si mette così definitivamente il punto a una vicenda nata nel 2016 dopo che un dossier – anche stavolta anonimo – fu inviato alle massime cariche dello Stato. “Sono contento che la magistratura abbia riconosciuto la correttezza del mio operato” ha commentato De Giorgi.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

2 Commenti

  1. Indagare su Paolo Agostini, uomo di graziano/badoglio è arrivato alla Difesa per occupare un’ennesima posizione della Comunicazione e per vendere ancora più prodotti di Difesa Servizi spa e garantirsi l’introduzione alla pensione magari con un incarico al suo interno (a Taranto l’8 febbraio per promuovere i prodotti MM…conflitto di interesse come UPICOM…?).

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