L’atteso correttivo al riordino dei ruoli del personale militare è in questo frangente nelle mani delle commissioni parlamentari che potranno formulare pareri, osservazioni e proposte sul provvedimento posto in esame.

Il personale attende dall’autorità politica delle risposte ma, soprattutto, un chiaro contributo decisivo. Senza traccheggiare oltre. Invece quello che sta accedendo è proprio questo. Per l’ennesima volta pare – e speriamo vivamente di sbagliarci, perché il ruolo di Cassandra inizia a stancarci un po’ – che gli organi elettivi dello Stato si stiano piegando alle decisioni dell’amministrazione Difesa, riducendo una battaglia di “giustizia contributiva” all’ennesima questione di denaro.

Come si dice in questi casi, la politica sa farsi concava e convessa e superare indenne ogni burrasca, attribuendo al “terzo” di turno ogni responsabilità, giustificando il proprio comportamento e la relativa mancanza di polso con la ritrita scusa che le casse sono vuote e occorre fare economia. Certo, ma allora tutti devono tirare la cinghia. Proprio tutti.
 
Dalle prime indiscrezioni giunge voce che, anziché rimpinguare le tasche delle categorie basse, si toglierà ancora denaro, senza tenere conto delle esigenze di quest’ultimi e di conseguenza delle loro famiglie che da domani faranno ancora più fatica a far quadrare i conti del bilancio familiare. Era tutto così dannatamente prevedibile che ci vengono quasi i brividi.

Se l’Autorità politica non prenderà in mano il provvedimento trasformandolo in una legge giusta ed equa, avallerà l’ennesimo scempio.

Tuttavia, continuiamo ad essere dei sognatori, nostalgici adepti della filosofia tale per cui le cose possono sempre migliorare e magari la vita può stupirci da un momento all’altro; anche se sappiamo bene che il cinismo con la sua falce bussa alla nostra porta per mietere l’ennesima vittima e compiere l’ennesimo sopruso.

Com’è noto, nelle commissioni, sono presenti esponenti politici appartenenti al mondo militare. È da loro che ci aspettiamo una pressione fattiva e un intervento risolutivo affinché il provvedimento non risulti in alcun modo deficitario, senza dare vita ad ulteriori sperequazioni.

Staremo a vedere. Toccheremo con mano se questi militari/politici hanno conservato l’integrità d’intenti del loro corpo di appartenenza o si sono fatti fagocitare della politica che risucchia nel frullatore delle logiche di palazzo e una volta uscito fatichi anche a riconoscerti allo specchio. E verificheremo anche il peso specifico della politica, se è in grado di farsi valere ma, principalmente, se vuole farsi valere.

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9 Commenti

  1. ….tutto così maledettamente complicato e inutile a fare riordini correzioni e ancora accorciamenti di carriera! Per inventarsi nuovi gradi, nuove qualifiche e stelline varie, che alla fine si concludono sempre in spiccioli da elemosina. Guardate la categoria degli Ufficiali: sono cento anni che si chiamano Capitano Maggiore o Colonnello…ma che gli frega nel giro di 20 anni i loro stipendi si sono letteralmente raddoppiati alla faccia dei litiganti!

  2. Hanno trovato 650 di al mese in più da dare agli ufficiali inferiori, s.ten.-ten.-cap.
    Per la ricostruzione delle carriere di migliaia di marescialli privati per decenni di un loro diritto NULLA.
    Come diceva un condottiero Romano:
    Se la truppa si lamenta , aumentate gli stipendi ai Comandanti…………
    Centinaia di anni passati non è cambiato nulla.
    POCHI scelgono MALE per TANTI poveri cristiani che ancora credono in tre parole:
    PATRIA, ONORE,DIGNITÀ.

  3. Quello detto da Giustino e Fabio corrisponde a verità ed è più che condivisibile. Inventano sti gradi/qualifiche per “scaricare” le loro responsabilità con stipendi più che profumati (senza gli extra). Nelle ffaa “prima repubblica” almeno qualche comandante con la spina dorsale c’era… Adesso? Neanche l ombra… Rammolliti per usare un eufemismo…

  4. Bene. Anke la beffa. Loro gli ufficiali vanno in pensione e non solo con una buona uscita da favola ma con una pensione da favola e poiiiii…….. trovano lavoro presso ditte private con stipendi da favola . Ma io dico cazzo. Ma sono vecchi hanno 67 anni. Mio figlio laureato con 110 magistrale in giurisprudenza ha 26 anni é a spasso. Ma voi ke ne dite?? VI sembra normale..

  5. Scusate, ma perché non avete fatto il concorso da Ufficiali? I libri non vi piacevano o avete scelto di fare i sottufficiali o VSP per un motivo ben preciso?

    • Io sono laureato e faccio il sottufficiale ed ho 36 anni di servizio effettivo, le posso garantire che sono sempre stato sfruttato per la mia laurea e non mi è stato mai riconosciuto nulla, anzi io facevo il lavoro ed i Sig. Ufficiali che si beccavano gli elogi e facevano carriera non sapendo neanche il perché. Le posso garantire, però, CHE IO NON MI VERGOGNO E VADO FIERO DI ESSERE UN SOTTUFFICIALE.

  6. Lo sapevo che arrivava un commento del genere. Le scelte ed i sogni vengono spezzati da una sola categoria di persone i “raccomandati”,quindi non si sceglie di essere Sottufficiali o Vsp… Poi nelle forze armate in generale si trova gente molto preparata con al comando ufficiali asini talvolta balbuzienti e talvolta sgrammaticati. Disse bene uno dei vecchi tempi…. Avete combattuto da leoni… Ma siete stati comandati da asini. Fortunatamente però un 30% si salva

  7. Ma se i concorsi per Ufficiali sono “truccati”, beh pure quelli per Marescialli o per VSP. Poi questa storiella che si diventa Ufficiali perchè si è raccomandati ha fatto il suo tempo. Ci sono Ufficiali balbuzienti, così come ci sono Marescialli o VSP che non sanno mettere due parole una di fianco all’altra o viceversa, ci sono signori Ufficiali e signori Marescialli. Mi sembra una guerra stupida. I Sottufficiali vanno pagati bene e in proporzione a ciò che fanno, anche duramente, tutti i giorni. Poi ci sono anche le eccezioni, ma non voglio considerarle. I propri diritti si combattono e si pretendono non rinfacciando perchè il magistrato o l’amministratore delegato di Finacantieri o il Capo di Stato Maggiore o l’Ufficiale guadagna secondo alcuni “troppo”. Il VSP non ha le stesse competenze e responsabilità del Sottufficiale così come questi non ha le competenze e le responsabilità dell’Ufficiale.

  8. Lungi da me fare guerre, specie sul web, non porta a nulla. Quello che ho scritto è sotto gli occhi di tutti e non è retorica. Le faccio un esempio, nel corso della mia lunghissima carriera ho avuto il piacere di lavorare con Signori Comandanti che comandavano con una chiave di volta… L ESEMPIO. Oggi purtroppo questi Comandanti latitano e, talvolta ci si ritrova con superiori in grado(differente da Comandante) a cui tutto gli è dovuto, sanno solo i loro diritti ma mai il dovere. Per quanto riguarda la responsabilità? Allo stato attuale, come ripeto, si tende a scaricarla in basso. Quando trovo questi soggetti, da “anziano” tendo a portare sulla retta via i pargoletti. Cordialità

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