Capita a Roma, che non è una città come le altre, è la Capitale, che paghi l’addizionale IRPEF più alta d’Italia e scopri che parte dei tuoi soldi servono a gonfiare le tasche di una famiglia di egiziani che si comportano un po’ alla mafiosa.

Capita a Roma, a Roma Capitale, che una famiglia egiziana si ritagli uno spazio dove non vale la legge italiana ma quella della loro prepotenza in un immobile dove dovrebbero svolgere addirittura servizi di sicurezza.

Perché a Roma, a Roma Capitale, questi servizi vengono svolti da una Società i cui soci sono incapienti e senza mezzi al punto tale che essi stessi sono ospiti della struttura d’accoglienza per persone in emergenza alloggiativa.

Andate a farvi una passeggiata a Via Vincenzo Tineo 21: c’è un CAAT, un Centro di Assistenza Alloggiativa Temporanea. In questo luogo dovrebbero esserci famiglie e persone bisognose e sfrattate o comunque senza casa. Provate ad avvicinarvi, vedrete un nordafricano, un egiziano o, se siete più fortunati, un nerboruto africano dell’area subsahariana con un cartellino al petto con su scritto “Security”.

Questo è un luogo per il quale il Comune paga due o tre milioni di euro l’anno per potervi svolgere questo essenziale servizio sociale.Poi guardatevi attorno, se avrete occhi attenti vi sembrerà di essere sul set di “Gomorra” vedette sui piani alti, occhi che vi scrutano cenni della vedetta di turno a qualcuno che è all’interno. Guardate l’adesivo della Società che effettua la sicurezza: pomposamente vedrete che si tratta della “Power Security – Sicurezza 24h”. Poi andate sul vostro computer, se avete la carta di credito chiedete on line alla Camera di Commercio di Roma la visura di questa Società: scoprirete che i soci sono residenti in quello stabile destinato ai bisognosi.

Ma come, i soci di una società che dovrebbe guadagnare almeno 300mila euro, si trovano ad essere in condizioni di emergenza alloggiativa? Con tutte le persone che a Roma dormono in un’auto perché non hanno casa? E nessuno fa nulla? Nessuno se ne interessa? E pensate che la cosa… non finisce qui…

(Continua)

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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